Quodlibet Abyssinians

allevamento amatoriale di abissini riconosciuto ANFI e FIFe
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Maschio o femmina? (13772 letture)
Nonostante le differenze fisiche, che farebbero propendere per il contrario, si dice che nel gatto il maschio sia più affettuoso della femmina, di solito più schiva.
Noi abbiamo notato che nell’abissino, come nel somalo, non ci sono sostanziali differenze di carattere tra maschio e femmina, sia quando sono cuccioli, sia una volta che sono sterilizzati. Sono entrambi ugualmente vivaci e affettuosi, entrambi ugualmente legati alle persone. Si può quindi dire che in questi gatti vinca il carattere specifico della razza più che il sesso.
Quello che è importante, allora, è avere la possibilità di verificare come il cucciolo sia cresciuto: se con la sua mamma per tutto il tempo necessario, se in un ambiente confortevole ed amorevole, se con un adeguato contatto con gli esseri umani, se con le cure e gli stimoli necessari non solo per la sua salute, ma anche per lo sviluppo della sua personalità. Informarsi, cioè, se il cosiddetto imprinting (le prime esperienze, che segnano in modo indelebile) sia stato positivo.
Il carattere finale del gatto, infatti, è determinato da vari fattori. C’è il carattere di base, legato alla razza: il lavoro di selezione degli allevatori, nel corso degli anni, ha investito e continua ad investire anche questo aspetto, motivo per cui ci si aspetta che un abissino abbia specifiche caratteristiche caratteriali diverse da quelle di altre razze. Ma, comunque, ogni soggetto ha una sua personalità: subentra quindi il secondo fattore, più strettamente ereditario, legato alle linee di sangue: poter vedere i genitori, soprattutto la madre (da cui il cucciolo mutua tutte le sue prime esperienze e il suo rapporto con il mondo circostante), e il modo in cui si comporta con i cuccioli e con le persone, avere informazioni sui nonni e gli antenati, poter verificare l’atteggiamento complessivo dei parenti e dei gatti che convivono con i cuccioli è sicuramente molto utile per poter prevedere il futuro sviluppo del piccolo. In terzo luogo, come prima si diceva, il carattere è determinato in modo fondamentale anche dalle esperienze che il cucciolo ha vissuto fin dai primi giorni di vita: l’ambiente in cui è nato e cresciuto, il rapporto con le persone che si sono prese cura di lui, ecc. L’imprinting, in una parola.
Ma non è finita qui: quando il gattino giungerà a casa vostra, altrettanto importanti per fissare il suo carattere saranno le esperienze che vivrà presso di voi. A voi starà di continuare il lavoro attuato nei primi mesi dalla mamma e dall’allevatore: affetto, attenzioni, stimoli corretti lo aiuteranno a diventare un adulto equilibrato. Non è quindi importante il sesso, almeno in questa razza, ma come il gattino vive e ha vissuto. La scelta di un maschio o di una femmina sarà legata quindi al vostro gusto personale (il maschio è sempre un po’ più grosso ed imponente), fidando sul fatto che il carattere qui, con il sesso, non c’entra così tanto.

© 2004 - 2005 Maria Grazia Bregani
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