Quodlibet Abyssinians

allevamento amatoriale di abissini riconosciuto ANFI e FIFe
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In casa o all’aperto? (10973 letture)


WCF World Champion Genéve di Quodlibet.
Proprietaria: Eleonora Ruggiero.
Foto © A. Bacchella.

Fermo restando che non c’è il minimo problema, per un gattino, a vivere in casa, senza uscire, la possibilità di avere accesso all’esterno lo renderà felice.
Ma ci sono anche delle importanti controindicazioni. In primo luogo è assolutamente sconsigliabile che il gatto possa uscire prima che si sia totalmente abituato al nuovo ambiente: non avendo punti di riferimento, rischia di perdersi e di non essere più in grado di ritornare a casa. Inoltre è sempre meglio aspettare che sia stato sterilizzato: sarà più tranquillo, meno avventuroso e disposto ad allontanarsi troppo e, soprattutto, non correrà il rischio di contrarre malattie che si trasmettono sessualmente; sarà meno facile alle zuffe con altri gatti.
Questo però non elimina i pericoli insiti nella possibilità di uscire. Se si vive in piena città, l’incidenza di avventure spiacevoli e purtroppo spesso mortali, causate da veicoli, ecc. è altissima. Questo può succedere anche se si abita in luoghi più isolati, ma vicino a strade o ferrovie. Inoltre non vanno affatto sottovalutati i rischi dati dall’incontro con altri animali, soprattutto altri gatti, più o meno randagi. Parassiti esterni, come pulci e zecche; interni, come i cosiddetti ‘vermi tondi’ o ‘piatti’, ferite da rissa, contrazione di malattie che si trasmettono anche attraverso il sangue o per via aerea, non sempre curabili e talora mortali…il mondo esterno, se non è controllabile, è forse più un luogo di rischio che di vera felicità.
Altro discorso è se il vostro gatto ha accesso all’esterno in un luogo controllato, come un giardino cintato, in cui non abbiano accesso altri animali e in cui non corra pericoli. Ma è davvero difficile trovare una recinzione in grado di vincere un abissino o un somalo: saltano altissimo, si arrampicano agilmente, si intrufolano in buchi minuscoli…Bisogna quindi valutare molto seriamente se fare uscire o no di casa il nostro gatto. Se non è mai uscito, non ne sentirà la mancanza. Sappiamo di gatti che, pur potendo uscire, preferiscono, tutto sommato, starsene tranquilli in casa. Se lo si abitua all’esterno, sarà più difficile poi recluderlo: non ne capirà il perché e potrà soffrirne, anche se dipende molto dal singolo soggetto.


Mahler di Quodlibet in cucina con in bocca il suo giochino preferito
Se invece preferiremo farlo uscire, dovremmo tenere conto che l’animo avventuroso resta in un abissino e in un somalo anche da sterilizzato e che quindi non potremo troppo fare affidamento sul gatto che dorme sulla soglia di casa, godendosi il sole…per questo motivo, soprattutto se si abita in città e ai piani alti, è meglio usare alcune precauzioni, almeno finché i gatti non sono abituati, per evitare di vedere il nostro micio fiondarsi fuori dalla finestra all’inseguimento di una rondine.
Un’ultima cosa: il somalo e l’abissino sono talmente affabili e socievoli, aperti ai nuovi incontri e orientati sulle persone, che può anche capitare che mentre sono fuori incontrino qualcuno e si lascino portare via, se non addirittura rubare. Sembra incredibile, ma è qualcosa che purtroppo succede…

© 2006 - 2007 Maria Grazia Bregani
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